I siti Web 2.0 sono concepiti in modo rovesciato rispetto a quelli tradizionali. Proprio perché sono applicazioni: non si limitano a ‘dare informazioni', al contrario, forniscono strumenti che consentono agli utenti di ‘far delle cose'. La prospettiva più ampia del Web 2.0 è portare on-line, dentro il browser, un'esperienza equiparabile a quella che abbiamo giornalmente sul desktop del nostro computer. Così definisce Alberto D'Ottavi la caratteristica fondamentale di questa nuova generazione di Internet, nel suo libro intitolato Web 2.0. "Le meraviglie della nuova internet" (reperibile a questo indirizzo: www.infoservi.it/dblog/rassegna_libro.asp).
Una delle tante applicazioni del Web 2.0 è Del.icio.us, permette di archiviare on-line gli indirizzi Internet che si ritengono interessanti. Invece di usare la funzione "Preferiti" è possibile memorizzarli on-line permettendo il loro recupero anche quando non si usa il proprio computer (sono sempre in Rete!), ma non è solo questo.... grazie a Del.icio.us i preferiti (o segnalibri - così si chiamano!) possono essere resi pubblici e condivisi con le altre persone che frequentano la Rete. Si possono "sfruttare" le ricerche individuali degli altri utenti, trasformarle e aggiungerle nella propria lista. Del.icio.us traccia ogni attività di ricerca e la mette a disposizione di tutti nell'interfaccia personale.
Un articolo interessante da laggere è Il successo di Del.icio.us. Ricerche condivise in rete: idee per un uso didattico di Alberto Piccin









